come precedentemente detto, fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un alimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni diverse e lontanissime tra loro nel tempo, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma anche come elementi fondanti di proprietà benefiche di questo “FRUTTO SULLA SALUTE”.

Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi (composti polifenolici metabiliti secondari delle piante vitamina P) ed i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.

Il peperoncino fornisce all'organismo vitamine e numerose altre sostanze: tra queste sono da ricordare la capsicina, (che conferisce al peperoncino il caratteristico sapore piccante), la capsantina, diversi sali ed oligoelementi naturali, olio essenziale e lecitina quest'ultima contenuta in modo particolare nei semi di particolare importanza in quanto abbassa il colesterolo nel sangue, oltretutto è uno degli alimenti con il più alto contenuto di vitamina “C”, tra le sue altre funzioni ha anche un ruolo importante nella difesa contro le infezioni, ha anche un forte potere antiossidante.

 Si è dimostrato utile nella cura di malattie come da raffreddore, sinusite e bronchite, ne favorisce la digestione questa virtù è dovuta principalmente alla capsaicina in quanto è in grado di aumentare la secrezione di muco e dei succhi gastrici, in ultimo il peperoncino stimolando la peristalsi intestinale ne favorisce il transito e l'evacuazione, il più rapido passaggio intestinale in sinergia col potere antibatterico ed antimicotico evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine.

 Alcuni studi fatti hanno evidenziato un aumento del metabolismo ed una riduzione dell'insulina ematica dopo aver mangiato cibi conditi con peperoncini piccanti, altresì può essere usato anche come antidolorifico in artriti, artrosi, arteriosclerosi, neuropatia diabetica, nevralgie post-herpetiche e del trigemino, sintomi post-mastectomia, cefalea a grappolo, i benefici dei peperoncini sono molteplici e sono sempre al centro di numerosi studi in atto per certificarne le effettive proprietà benefiche.

 

Purtroppo sono molte le persone convinte che il peperoncino faccia male, questo fa parte un antico pregiudizio probabilmente associato al nome pepe, che fa supporre una stretta parentela e quindi ha trasferito al peperoncino gli aspetti negativi del pepe che notoriamente fa male alla salute, in realtà non esiste nessun rapporto fra pepe e peperoncino nonostante la somiglianza linguistica, il primo appartiene alla famiglia delle “PIPERACEE” che non hanno niente a che fare con le “SOLANACEE” che comprendono il peperoncino.

Molte persone affermano che non possono mangiare peperoncino perché "brucia lo stomaco" o causa "bruciori allo stomaco" cosa sbagliata in quanto il peperoncino possiede lo “STOMACHICO” prodotto naturale o farmaceutico in grado di stimolare la digestione che favorisce la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione.

 

Qui di seguito elenchiamo alcune malattie per le quali svolge azione benefica:

 

Arteriosclerosi le proprietà vasodilatatrici e anti-colesterolo sono riconosciute da tutti, ad esse si aggiunge l'azione della vitamina “PP” che rende elastici i capillari e della vitamina “E” che aumenta l'ossigenazione nel sangue, per questi motivi il peperoncino è utilissimo per la prevenzione e la cura dell'arteriosclerosi.

 

Artrite, reumatismi per uso esterno per mezzo di appositi impacchi sulle parti doloranti, il peperoncino ha un effetto revulsivo cioè dilata i capillari e riscalda.

 

Artrosi, lombaggine “Castore Durante”, botanico vissuto nel XVII secolo, indica il peperoncino come revulsivo nell'artrosi, nella lombaggine e nella sciatica, frizionando con apposite lozioni a base di peperoncino sulle parti doloranti.

 

Emorroidi in molti rinunciano al piccante perché temono le conseguenze delle emorroidi questo e dovuto a causa di vecchi pregiudizi e disinformazione, già nel 1857 l'accademia medica francese sanciva ufficialmente la validità del peperoncino contro ogni tipo di emorroidi. cosa certa è che nel giro di poche settimane spariscono congestione e dolore, l''azione terapeutica è dovuta alla vitamina “K2” che è antiemorragica e alla capacità caratteristica del peperoncino che per chiudere le ferite chiama in soccorso le piastrine, la fibrina e tutti i materiali di riparazione, si ottiene così un aumento del sangue nelle zone interessate fino alla cicatrizzazione.

 

Insufficienza epatica nelle cucine orientali siamo tutti a conoscenza che si fa largo uso di peperoncino si è riscontrato che in questi paesi superano i problemi di fegato e di cistifellea, anche nella nostra cucina è stato provato l'uso abbondante di peperoncino dando anche ha noi ottimi risultati, addirittura anche contro la cirrosi epatica.

 

Malattie cardiovascolari il suo uso sembra avere riscontro positivo sulle affezioni cardiocircolatorie, l'uso costante di peperoncino abbassa il livello di colesterolo nel sangue, che oltre a stimolare la circolazione sanguigna, solleciti la funzione vasodilatatrice, renda elastici i capillari sanguigni, regoli la tensione arteriosa provocando una positiva serie di situazioni vascolari, il seme del peperoncino contiene molti acidi polinsaturi che eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso ed i trigliceridi, l'attività fibrinolitica stimolata dal "CAPSICUM" diminuisce l'insorgere di "trombi" che, oltre all'infarto, causano anche le "trombosi".

 

Come precedentemente detto nelle regioni in cui è diffuso il suo uso, le malattie come l'arteriosclerosi, l'eccesso di colesterolo, gli infarti siano grandemente limitati.

Le vene varicose, sembra possano, venire ridotte e in certi casi scomparire con l'assunzione regolare di peperoncino. La stessa calvizie sembra limitata tra gli abituali consumatori di peperoncino; il fatto è che ancora una volta attribuito alla mobilità sanguigna che esso susciterebbe nei confronti dei capillari del bulbo capellifero.

 

 

AVVERTENZE ALL’ USO DEL PEPERONCINO:

 

Lasciate fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici i peperoncini ed i suoi derivati, sia in cucina che nell’orto.

Per tritare il peperoncino è consigliabile l’uso di guanti protettivi, onde evitare un intenso bruciore alle dita, nell'eventualità, il rimedio più efficace è immergere le dita nell’aceto;

Fare molta attenzione mentre tagliate il frutto, perché potrebbe schizzare del succo, evitate il contatto con gli occhi e con le altre mucose;

Dopo aver maneggiato i peperoncini, mettete le dita sulla lingua per un momento, per controllare se permane la presenza di capsaicina sulle dita, anche dopo aver lavato le mani ripetutamente;

Lavate accuratamente tutti gli attrezzi usati per preparare i peperoncini.

 

Se abbiamo osato mangiare troppo peperoncino, è inutile ricorrere all’acqua, ai succhi di frutta e alle bibite dolci, dato che la capsaicina non è solubile in acqua, bensì nel grasso e nell’alcol, come alleviare il bruciore:

- ingerire prodotti derivati del latte come yogurt, panna acida e latte; sciacquare energicamente la bocca con birra o con altre bevande leggermente alcoliche;

- evitare di assumere bevande molto alcoliche, perché stimolano ulteriormente i recettori già sollecitati;

- rinunciare a bevande acide e molto calde.

Nei paesi asiatici per combattere il bruciore del peperoncino ingeriscono riso bianco cotto a vapore e verdura fresca sopratutto il cetriolo, usano bevande o cibi a base di yogurt

 

In generale si può dire che più il peperoncino più è piccolo e più è piccante, nel caso di dubbio è sempre meglio assaggiarne un pezzettino prima di condire la vostra pietanza.

Nell'eventualità il peperoncino fosse troppo piccante:

- togliere i semi ed i filamenti, essendo le parti più piccanti;

- per ottenere un aroma di peperoncino più blando, fatelo rosolare in olio bollente finché non diventa marrone(non bruciatelo), poi toglietelo usate solo l’olio aromatizzato;

- per blandire il peperoncino fresco il giorno prima di cucinarlo tagliate il peperoncino in verticale, togliete l’interno e i semi, immergetelo in acqua bollente e fatelo riposare per tutta la notte.

 

QUESTE NOTE NON INTENDONO IN ALCUN MODO  SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO