Le origini del nostro amato peperoncino sono assai antiche, si presume che il primo peperoncino abbia avuto origine in una zona delimitata tra le montagne del Brasile e Bolivia in sud America.

Nel corso di migliaia di anni il peperoncino migrò al di fuori di queste zone con ogni probabilità con l'aiuto degli uccelli e si propagò per tutta l'America, il peperoncino dai piccoli frutti rossi e tondi molto attraenti per gli uccelli, i quali se pur mangiandoli non sono in grado di percepirne la “piccantezza” causata dalla “capsaicina” poiché detta sostanza agisce su un determinato ricettore nervoso che essi non possiedono, si presume che la capsaicina si sia evoluta proprio in questo modo in quanto il sistema digestivo degli uccelli non rovina i semi a differenza di quello di un mammifero.

 

Il peperoncino piccante era usato come alimento, così come testimoniano dei reperti archeologici, già nel 5.500 a.C. era conosciuto in Messico, presente in quelle zone come pianta coltivata ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico.

 

Il suo arrivo in Europa avvenne solo nel 1.500, in seguito al secondo viaggio di Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe, dal momento in cui sbarcò in un isola Caraibica, si presume che la “specie” da lui trovata fu il “CAPSICUM CHINENSE”, varietà  ”SCOTH BONNET” o ”HABANERO”(essendo le più diffuse nelle isole).

All'inizio fu utilizzato solo a scopo ornamentale, come molte piante esotiche allora sconosciute, ma divenne ben presto alimento.

Inizialmente coltivati nei Monasteri i semi furono poi diffusi in Europa dagli Spagnoli, avendo un immediato successo, diffondendosi attraverso rotte commerciali in Africa, in India ed in Asia.

 

Il nome con il quale era chiamato nel nuovo mondo in lingua "NAHUATL” era “CHILLI” o “XILLI”, e tale nome è rimasto sostanzialmente in Messico e America Centrale (Chile) e nella lingua inglese alcuni nomi di varietà tipo il “CHILTEPIN” (Capsicum Annuum var. Aviculare), derivato dalla lingua nahuatl “chilitecpintl” o “peperoncino pulce”, dato le sue dimensioni ed il gusto estremamente piccante questa varietà è ritenuta l'antenato di tutte le altre specie, nei paesi del Nord Americana di lingua spagnola e portoghese, viene chiamato “AJI”,modernizzazione dell'antillano "ASCI”, in lingua “QUECHUA” per i peperoncino è “UCHU”, come nel nome usato per il “ROCOTO” dagli Inca: “ROCOT UCHU”, varietà di peperoncino spesso e polposo.